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martedì 27 novembre 2012

Inchiesta sull'educazione dei figli


In occasione della rassegna "Liberi di non picchiare" è stata realizzata un'inchiesta a cui hanno partecipato in molti. Lo scopo era soprattutto capire quali sono i momenti in cui maggiormente perdiamo la pazienza e come reagiamo quando la perdiamo. L'inchiesta ha dato i seguenti risultati:

-il 96, 8% dei genitori perde la pazienza quando è stanco, il 26,8% quando non sta bene fisicamente; il 19,4% quando i figli non obbediscono; il 9,7% quando hanno avuto una pessima giornata a lavoro e il restante quando i figli combinano qualche guaio.
Da questi dati emerge il fatto che noi genitori perdiamo la pazienza spesso non a causa dei figli, ma a causa nostra: siamo stanchi, non stiamo bene, e allora gesti che in altri contesti non ci darebbero fastidio in quel preciso istante diventano insopportabili!

-la maggior parte dei genitori urla con i propri figli (me compresa, purtroppo). Solo il 14,7% non lo fa.

-il 67,6 % dei genitori prova rabbia nei confronti dei figli.

-solo il 7% usa come metodo educativo l'angolo del castigo,  il resto usa una comunicazione non violenta.

-i genitori delle persone intervistate usavano come metodo educativo: l'angolo del castigo (19%), sculacciate (69,2%), il restante una comunicazione non violenta. Molti hanno risposto che venivano utilizzati ricatti e privazioni, minacce o premi. Sembra esserci una certa correlazione tra comunicazione violenta ricevuta nell'infanzia e scelta di una comunicazione non violenta con i propri figli nel presente.

- l'84% dei bambini viene educato dai nonni, oltre che dai genitori. Il 23% dagli zii, il 15% dalle baby sitter, il restante da cugini. Nelle risposte aperte molti hanno menzionato la scuola e il nido.


Alla domanda "Quale comportamento di tuo figlio ti da più fastidio, tanto da scatenare una punizione?" alcune delle risposte sono state:

  • l'ostinazione nelle cose pericolose, la disobbidienza reiterata.
  • Prendere un oggetto pericoloso o delicato e nascondersi mentre io sto facendo qualcosa che non posso abbandonare a metà
  • Nessuno tanto da scatenare una punizione
  • Il fatto di non capire che se non soddisfo immediatamente le loro esigenze è perché al momento sono impossibilitata a farlo e quindi il fatto che si mettano ad urlare per affermare il loro bisogno.
  • La mancata collaborazione quando la collaborazione e' necessaria - o auspicabile! Ma non punisco, anche se a volte mi allontano per placare il nervoso e questa e' vissuta come una punizione per la mia figlia grande.
  • non si vuole lavare i denti ma ciò non scatena alcuna punizione nei sui riguardi
  • Quando picchia suo fratello
  • non punisco mai mia figlia
  • non adotto metodi punitivi
  • nessuno
  • il non ascolto
  • non punisco piu, ma quando mi perdevo la pazienza "allora" (con i primi bambini) era sempre quando si bisticciavano.
  • Quando non vuole vestirsi ed io ho fretta. Ma non punisco, urlo...
  • se maltratta fisicamente il fratello più piccolo
  • nessuna punizione
  • mai punita.
  • non è il suo comportameto ma il mio stato d'animo in quel momento:stanchezza eccessiva o malattia...
  • non ho mai punito mio figlio...
  • Non le chiamiamo punizioni, ma conseguenze, alcune sono naturali, tiri la gamba della Barbie, alla fine si stacca, altre vengono da me, tipo a volte non riesco a leggere la storia prima di dormire se sono troppo nervosa, magari per qualcosa successo a cena.
  • Non punisco
  • nessuno, non li ho mai puniti.
  • Il silenzio ad una mia domanda. Ma non punisco mai.
  • fin'ora non ho mai punito mio figlio
  • non credo nella punizione. mi da fastidio quando non mi sente.
  • detesto quando fa continuamente lagna. non utilizzo punizioni
  • da punizione nessuno
  • mi da fastidio quando fa di tutto per non addormentarsi, ma non ricorro a nessuna punizione.
  • Punizioni mai, mi arrabbio molto con la piccola quando fa male alla grande e con la grande quando assume atteggiamenti strafottenti
  • nessuno
  • Mi da fastidio quando alza le mani, ma comunque non lo punisco
  • Capricci
  • ridermi in faccia quando io invece mi sto incazzando con lui?
Spero di non avervi annoiato troppo con tutti questi dati. Ringrazio chiunque abbia partecipato e a presto!

venerdì 28 settembre 2012

Questione di sensibilità...


Vi è mai capitato di dover fare file interminabili da qualche parte, con un bambino di due anni al seguito? Bene, se vi è capitato sapete cosa vuol dire. La cosa si svolge praticamente con voi che cercate in tutti i modi di intrattenere un bambino, che giustamente non ha idea del perchè bisogna stare lì ad aspettare il proprio turno, finchè il bambino non si spazientisce, chiede "mamma andiamo?" terminando con un immancabile pianto. A quel punto o perseverate, o qualcuno mosso da pietà vi fa passare avanti o rinunciate e rimandate quello che stavate facendo a un'altra volta. Se vi sembra uno scenario un tantino esagerato, non lo è!

mercoledì 12 settembre 2012

L'inserimento all'asilo: dalla parte dei bambini.

Questo post nasce come risposta a un articolo di Monica Ricci Sargentini pubblicato dal Corriere, che potete trovare qui, di cui sono venuta a conoscenza grazie ad alcuni utenti del forum di Ntis.
Per sintetizzare, l'articolo sostiene che i bamboccioni nascano dall'inserimento all'italiana, catalogato senza mezzi termini come: "un percorso a ostacoli, una specie di incubo kafkiano".
Io credo sia riduttivo usare termini tanto dispregiativi per una cosa che, di fatto, è mirata solo al benessere del bambino e a limitare i danni che un distacco improvviso potrebbe provocare loro.
Credo che questo articolo parta da molte premesse sbagliate.Vi riporterò in calce alcuni pezzi che desidero commentare.

giovedì 6 settembre 2012

Blogstorming: genitori contro tutti!

La verità è che nessuno ci spiega come essere genitori. La verità è che non c'è manuale che tenga. Diventare madre e padre è un'esperienza unica ed è un lavoro in cui non ci sono istruzioni d'uso. Come fare, lo scopriamo di volta in volta seguendo l'istinto, i consigli delle nonne e delle mamme, attingendo qua e là nella letteratura pedagogica. Come fare, lo scopriamo anche sbagliando.Perchè non è vero che le mamme non sbagliano mai. Certo, ogni genitore conosce suo figlio meglio di un estraneo o dell'autore di un libro. Ogni bambino è unico, e in questo senso i suoi genitori sanno cos'è meglio per lui più di quanto possano saperlo gli altri. Ma nonostante questo, quante cantonate si prendono! A volte si parte con una convinzione e poi si arriva a un punto in cui ci si rende conto che si deve aggiustare il tiro, perchè si è fatto un errore. Ma c'è una cosa in cui noi genitori non sbagliamo mai: se facciamo le nostre scelte con amore e nel rispetto dei nostri figli, esse potranno essere solo un pochino sbagliate, ma giuste negli intenti.
Di solito io cerco di accettare i consigli degli altri, o quanto meno ci medito sopra, e leggo molto per capire cos'è meglio per i miei bambini. Molte volte ho capito che stavo sbagliando grazie a interventi esterni e ho cambiato modi di fare. Altre volte è capitato il contrario: sono partita da un consiglio che mi sembrava davvero valido e poi ho capito che o era un consiglio non valido o non faceva per mio figlio, e quindi ho ricominciatoa  fare come l'istinto mi diceva.
Tornando al tema del blogstorming, c'è solo una cosa per cui mi impunto e lotto, solo una cosa in cui credo davvero di essere nel giusto e per cui sarei disposta a diventare genitore contro tutti: non accetto modi che ledano la dignità di essere umano dei miei figli, e sono convinta che qualunque mia scelta volta al loro rispetto sia giusta. C'è una convinzione per la quale diventerei Don Chisciotte: i bambini non sono esseri umani a metà solo perchè sono la metà alti. Sono esseri umani per intero. Hanno diritto alle loro decisioni, aiutati dalla nostra capacità di farli ragionare. Hanno il diritto di arrabbiarsi, hanno diritto di scegliere, nei limiti del possibile. Hanno diritto di essere trattati come persone. Se c'è una cosa che mi infastidisce è vedere sminuito il loro essere.
Qualche settimana fa, in un supermercato, un tipo a momenti travolgeva mio figlio perchè gli stava davanti: a un adulto avrebbe chiesto permesso. Con mio figlio si è limitato a spingerlo di lato passando, senza nemmeno chiedere scusa. Perchè? Perchè è un nano di novanta centimetri, ovvio! Non ho bisogno di chiedergli il permesso o chiedergli scusa se l'ho urtato, è un bimbo.
Ecco, qui divento genitore contro tutti. Che non vengano a dirmi è solo un bambino quando si tratta di rispetto! Un bimbo è una persona.

Questo post partecipa al blogstorming: Genitori contro tutti

lunedì 3 settembre 2012

Samuel e la Pet Therapy!


Ieri siamo stati in campagna da nostra zia e ho affidato Samuel alle cure di due baby sitter... ops, scusate, dog sitter!
Samuel ha giocato tutto il giorno con i suoi amici, Eddie e Maya. Hanno corso sul prato, hanno rotolato sull'erba, hanno "parlato" e giocato tutto il tempo. 
Guardando Samuel e come si approcciava ai cani, non ho potuto fare a meno di fare delle riflessioni sulla Pet Therapy: nel suo piccolo, stava accadendo esattamente ciò che ci si aspetta da un incontro di Pet therapy. 

giovedì 30 agosto 2012

Il sonno e i risvegli notturni: affrontarli con dolcezza.

Ieri sera ho pensato che dovevo parlare della questione sonno. L'ho pensato mentre, alle 23.30, Sam si aggirava ancora sveglio in cucina. Eh si, ultimamente abbiamo qualche problema con l'addormentamento: siamo passati dall'andare a dormire alle nove di sera all'insonnia. Probabilmente la questione ruota tutta intorno al suo riposino pomeridiano, troppo lungo, che forse sarebbe ora di eliminare. A ogni modo, questo è un argomento su cui si potrebbero scrivere intere pagine e su cui sono stati scritti svariati libri. Ma vediamo di sintetizzare.

martedì 28 agosto 2012

Il massaggio infantile

Il massaggio è una cosa speciale, una coccola, che avevo già sperimentato con Samuel. All'epoca ero una vera appassionata: prima della gravidanza avevo conseguito un attestato di massaggio linfodrenante e dopo la gravidanza mi ero iscritta a un corso tenuto dalle ostetriche di Bologna sul massaggio infantile.